QUINTO POSTO PER TRAVAGLIA ALL’ALPI ORIENTALI

La voglia di ripetere il risultato dell’edizione dell’anno scorso c’era, la vettura ed il team erano pronti per il bis, un Renato Travaglia che pur essendo assente dalle gare da due mesi, si preparava per una grande gara su di un percorso che gli piace e che poteva sicuramente dargli ancora molte soddisfazioni; così iniziava per Travaglia ed il Team Friulmotor la 46a edizione del Rally Del Friuli e delle Alpi Orientali valida per Il CIR 2010.
Dopo la prova spettacolo del giovedì sera, l’avvio della prima tappa veniva subito condizionato dall’incognita meteo con acquazzoni improvvisi che facevano compiere delle scelte errate di pneumatici ai primi concorrenti partiti tra cui il pilota di Friulmotor favorendo i concorrenti partiti con numeri alti dotati di gomme da pioggia. Dopo le prime prove speciali ed il cessare della pioggia la gara si assestava delineando una classifica generale in cui Travaglia ed il suo navigatore Granai orbitavano attorno la zona podio, concludendo la prima tappa quarti ma con molte carte da giocare per il giorno successivo.
Alla ripartenza del Rally nella mattina di sabato un clamoroso imprevisto condizionava definitivamente la gara dei due piloti di Friulmotor; al controllo orario di uscita riordino ed ingresso parco assistenza un’incomprensione tra pilota e navigatore complice sicuramente il caos creato da un affollamento eccessivo della zona di controllo orario induceva erroneamente Travaglia ad entrare nel parco assistenza con un minuto di anticipo comportando una penalità di un minuto, un vero macigno.
I due piloti della Scuderia Island Motorsport retrocedevano quindi in settima posizione ma non demordevano cercando comunque di dare il massimo e risalire il più possibile in alto nella graduatoria generale.  Prova dopo prova Travaglia recuperava secondi preziosi posizionandosi ben presto in quinta posizione e nonostante una foratura ed un paio di piccole toccate sull’anteriore poteva giocarsi ancora il quarto posto nelle ultime due prove, ma per soli sei secondi e quattro decimi falliva l’obiettivo consolandosi con dei tempi di prova speciale sempre al passo con i piloti ufficiali ed i vertici della classifica generale, ma con molto amaro in bocca per un risultato migliore che sicuramente era alla sua portata.
Al Rally del Friuli e delle Alpi Orientali 2010 prendeva il via a bordo della Peugeot 106 16V di Gruppo N Marco De Cecco,  navigato da Maria Giulia Pagon, pronto a sfidare i dieci partenti della combattutissima Classe N2. Dopo alcune prove disputate con tempi discreti e un rumore che dal vano motore si faceva sempre più evidente,  il cambio della piccola Peugeot si rompeva. Al successivo parco assistenza tutti i meccanici di Friulmotor si prodigavano per la sostituzione del cambio ma  il tempo perso per adattarne uno di serie faceva andare fuori tempo massimo l’equipaggio della Scuderia MotorInmotion. Seguendo la regola del “Super Rally”  i due piloti rientravano in gara fuori classifica nella seconda tappa, terminando tutte le prove e accumulando preziosa esperienza in una gara molto dura e difficile come quella friulana.