ALL’ ALPI ORIENTALI DOPPIETTA DI DE CECCO E GUERRA NEL CHALLENGE, A CUNEO CORTINOVIS 4° DI TROFEO

Luca VicarioBuone notizie dalla gara di casa dove il team Friulmotor schierava quattro vetture, due nel rally valido per il CIR e due per il rally del Challenge. Nella prova valida per il Campionato Italiano molta attesa e curiosità vi era attorno al rientro di Luca Vicario dopo sedici anni di inattività, al via dell’Alpi con la Peugeot 207 S2000 di Friulmotor navigato da Olivia Andreussi; oltre a lui Marco De Cecco assieme a Maria Giulia Pagon per la prima volta sulla Peugeot 206 RC di N3.
Per Vicario le prime prove speciali sono state tutte improntate sulla prudenza e sul riprendere la mano con una vera auto da corsa; anche Marco De Cecco partiva con l’obiettivo di conoscere meglio la vettura e si attestava sulla quinta posizione di classe. Nella seconda sezione di gara della prima tappa sia Vicario che Marco De Cecco miglioravano le proprie prestazioni pur non avanzando nelle rispettive classifiche, ben sperando in una seconda tappa dove avrebbero cercato di forzare il passo.
La seconda giornata di gara, caratterizzata da un caldo particolarmente afoso, metteva ko Vicario particolarmente provato al termine delle impegnative prove speciali, mentre Marco De Cecco invece migliorava sensibilmente le sue prestazioni giungendo dopo tre prove a ridosso della seconda posizione di classe.Marco De Cecco
A seguire i piloti della gara del CIR partivano anche le vetture partecipanti al Challenge Italia dove Claudio De Cecco e Jean Campeis, a bordo della Peugeot 207 S2000 gommata Pirelli, erano in cerca dei punti necessari alla qualifica per la Finale di Coppa Italia. Della partita faceva parte anche Massimo Guerra navigato da Revelant al via pure loro con la 207 biancorossa. I riscontri cronometrici di Claudio De Cecco paragonati ai big del CIR si sono dimostrati estremamente competitivi fin dalle prime prove, Massimo Guerra anche lui molto in forma pur gareggiando poco non sfigurava restando costantemente in seconda posizione . Massimo Guerra
Nella seconda ed ultima parte di gara, Vicario sempre più provato dal caldo cercava qualche acuto ma pur con una guida molto spettacolare migliorava di poco rispetto al primo giro di prove, classificandosi al termine della gara in quattordicesima posizione assoluta; Marco De Cecco invece dopo aver disputato la prima parte della seconda tappa molto aggressivamente, per pochi secondi cedeva agli avversari le posizioni da podio terminando il rally in quarta posizione di classe che decisamente non lo soddisfa visto le buone prestazioni sfoggiate a metà gara.
La gara del Challenge ha invece avuto Claudio De Cecco come assoluto dominatore, primo in tutte le prove speciali in programma avvicinato in poche occasioni solamente da Massimo Guerra ottimo sulla Peugeot 207 che utilizza una sola volta all’anno, giunto al traguardo di Udine in seconda posizione assoluta. De Cecco quindi vince la sua quarta gara della stagione su quattro partecipazioni, garantendosi seppur non matematicamente l’accesso alla finale di Coppa Italia, obiettivo da lui dichiarato anche per quest’anno. Friulmotor termina anche questa durissima gara con tutte le vetture giunte al traguardo senza alcun intoppo, risultato che soddisfa a pieno il patron De Cecco, non solo come pilota ma anche come team manager.Claudio De Cecco

Il week end Friulmotor prevedeva anche la partecipazione di Andrea Cortinovis su Citroen DS3 in gara per il trofeo Citroen Racing al Rally Valli Cuneesi. Il driver di Bergamo era partito con il coltello tra i denti per cercare la prima affermazione della stagione, non lesinando nulla e siglando subito tempi da podio. Putroppo sulla terza prova in programma un grave incidente che coinvolgeva un partecipante del trofeo Citroen che usciva di strada causando la morte di uno spettatore, portava gli organizzatori alla giusta decisione di interrompere la gara dopo la prova speciale numero cinque in segno di lutto.
Cortinovis e il suo navigatore Benigno al momento dello stop da parte degli organizzatori si trovavano in quarta posizione a soli otto secondi e mezzo dal secondo posto che sarebbe stato ampiamente alla portata del driver di Friulmotor.